La storia

Chi sono
davvero

Novara, 1978. Un uomo qualunque che a 29 anni ha comprato un paio di scarpe da corsa. Da lì in poi non si è più fermato.

CAPITOLO 01 · 2007

Il punto
più basso.

A 29 anni ero in un momento di profonda crisi personale. Timore, assenza di speranze per il futuro, 95 kg sulla bilancia e una testa che non si spegneva mai.

Nel 2007 ho fatto una cosa apparentemente banale: ho comprato un paio di scarpe da corsa. Dopo la prima uscita ho scoperto cosa fossero le endorfine: per la prima volta in mesi mi sono sentito sereno.

È stata l'unica "droga" che ho continuato a consigliare da allora in poi.

CAPITOLO 02 · LA PRIMA MARATONA

New York
o niente.

La mia prima maratona è quella di New York. Ci arrivo inesperto, con 15 kg di troppo e perfino con l'influenza. A metà gara sto per arrendermi.

Poi passo sotto un cartellone. Sopra c'è scritto:

Il dolore è temporaneo,
la gloria è per sempre.

Quelle parole mi caricano abbastanza da portarmi al traguardo. Arrivato lì, piango per 15 minuti. È uno dei ricordi più indelebili della mia vita.

CAPITOLO 03 · LA SCOPERTA

Correre per
stare sul pezzo.

Dopo New York ho capito che la corsa non era solo uno sport. Era un modo per stare sull'obiettivo scelto, "sul pezzo", mentre tutto il resto intorno sembrava scivolare. Nonostante i problemi, finché correvo riuscivo a stare meglio.

Nel 2010 arriva un altro periodo terribile. La logica diventa quasi matematica: se una maratona mi aiuta a staccare dai problemi per 4-5 ore, correrne una da 15 ore sarà ancora meglio. È così che nel 2011, senza particolare preparazione, affronto la mia prima ultramaratona: la storica 100 km del Passatore, Firenze–Faenza.

Da lì in poi non mi fermerò più.

Il percorso

Diciotto anni
in dieci tappe.

2007

Il primo passo

Acquisto le prime scarpe da corsa. Inizia tutto da qui.

2008

NYC Marathon

Prima maratona. 15 minuti di lacrime al traguardo.

2011

100 km del Passatore

Prima ultramaratona. La porta d'ingresso a un altro mondo.

2013

Ultrabalaton

🇭🇺 La prima delle 7 Sorelle. 212 km in Ungheria.

2014

Nove Colli Running

🇮🇹 La seconda sorella. 202 km di saliscendi romagnoli.

2015

Ultra Milano–Sanremo

🇮🇹 Dalla città al mare. La terza sorella.

2016

Spartathlon

🇬🇷 246 km da Atene a Sparta. La gara più tecnicamente difficile.

2017

Atene · Sparta · Atene (ASA)

🇬🇷 492 km. La quinta sorella. "Non la rifarei nemmeno sotto tortura."

2018

Badwater 135

🇺🇸 217 km nella Death Valley. 54°C. La sesta sorella.

2019

Brazil 135 · LO SLAM

🇧🇷 19 gennaio 2019. Chiudo le 7 Sorelle. Primo uomo al mondo.

Cosa ho imparato

Quattro
convinzioni.

01

La corsa è una medicina

L'unica "droga" che consiglio. Gli effetti positivi sulla salute mentale sono la lezione più preziosa che ho ricevuto.

02

Stare sul pezzo

Nonostante le circostanze avverse e le persone che intorno si ribellano al cambiamento, la rotta sugli obiettivi è sacra.

03

Il viaggio conta

L'ultramaratona non è solo la gara: è anche il viaggio per raggiungerla. Ogni chilometro prima della partenza è parte dell'esperienza.

04

Il coraggio di partire

A 29 anni ho trovato la saggezza di fare "una cosa sensata". Il miracolo non è arrivare al traguardo: è avere il coraggio di mettersi in moto.

Se la sfida è
contro te stesso,
il fallimento
non esiste.

· Simone Leo ·

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