Ultrabalaton
Il battesimo delle lunghe distanze internazionali: un intero lago, un'intera notte, la scoperta che si può andare davvero oltre.
Le sette ultramaratone su strada più dure del pianeta, più la leggendaria Arrowhead 135 corsa nella neve del Minnesota. Deserti, valichi, asfalto bollente e buio assoluto. Simone le ha completate tutte, al primo tentativo.
Se correre una maratona aiuta a staccare dai problemi per 4-5 ore, correre per 15 ore sarà ancora meglio. Con questa logica Simone affronta la sua prima ultramaratona, la storica Firenze · Faenza, senza particolare preparazione. Da lì in poi non si ferma più.
Le sette ultramaratone su strada più dure del pianeta. Simone è l'unico uomo al mondo ad averle completate tutte.
Il battesimo delle lunghe distanze internazionali: un intero lago, un'intera notte, la scoperta che si può andare davvero oltre.
Nove colli. Un dislivello che non perdona un passo falso. Qui si impara il rispetto per il ritmo lento.
La gara inventata da Michele Graglia. Lombardia, Piemonte, Liguria: una notte, un giorno, un'altra notte.
Sulle orme di Filippide. La gara più difficile in assoluto per i numerosi cancelli orari da rispettare. Zero errori concessi.
Lo Spartathlon andata e ritorno. "La follia" che lo ha tirato fuori dalla demotivazione. "Non la rifarei nemmeno sotto tortura."
L'esame di maturità di ogni ultramaratoneta. La corsa nel punto più caldo del pianeta, dalla Death Valley al Monte Whitney.
La più bella di tutte e sette per paesaggi e atmosfera. Con il suo traguardo Simone diventa il primo uomo al mondo ad aver completato le 7 Sorelle.
Non è una delle 7 Sorelle, ma è forse l'impresa più estrema in assoluto. Arrowhead 135 è un'ultramaratona su invito che si corre nella neve dell'Arrowhead State Trail, da International Falls (al confine con il Canada) fino a Tower, attraverso foreste e colline del Nord del Minnesota.
Tre giorni e due notti completamente soli nel buio, tirando una slitta con tutto l'equipaggiamento necessario alla sopravvivenza. Temperature oltre i -20°C per tutta la gara, fino a toccare i -43°C.
Simone è stato tra i pochissimi europei finisher di quell'edizione. Gara dedicata a Daniele Nardi, alpinista italiano caduto sul Nanga Parbat.
"Fisicamente devastato, mentalmente distrutto.
Finisher Arrowhead 135."
· Simone Leo ·